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Il Comune di Cervarese

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CERVARESE S.CROCE: UN PO’ DI STORIA

Il territorio di Cervarese S.Croce vanta una diffusa frequentazione fin dalle epoche più antiche: nell’Età dell’antico e medio Bronzo la via fluviale del Bacchiglione, e in epoca romano-imperiale lo sfruttamento sistematico delle ave di trachite che fornivano materiale in abbondanza per la realizzazione di opere pubbliche sia di tipo idraulico che stradale, hanno favorito i traffici commerciali e, di conseguenza, il consolidarsi di insediamenti umani. Sono molti i ritrovamenti archeologici effettuati nella zona: i reperti, particolarmente numerosi per l’Età del Ferro e per quella del Bronzo ma significatici anche per l’epoca romana, sono ora raccolti ed esposti presso il Museo del fiume Bacchiglione, allestito al castello di S.Martino della Vaneza a Cervarese. Periodo ricco di vicende storiche è altresì quello medievale: il territorio cervaresano, incuneato tra i Comitati di Padova e Vicenza, acquistò grande importanza da un punto di vista strategico e, teatro di cruenti battaglie fra le opposte fazioni, venne più volte fortificato. Sorsero, quali avamposti di difesa miliare, il già citato castello di S.Martino della Vaneza – recentemente restaurato e restituito alla pubblica fruizione – presso la sponda meridionale del Bacchiglione e, non più esistenti, il castello della famiglia Forzaté presso il colle di Montemerlo e una roccaforte in località Motta, l’uno devastato dall’esercito di Ezzelino da Romano e l’altra rasa al suolo dagli Scaligeri.

Scheda di Cervarese santa Croce su ColliEuganei.it

Cervarese Santa Croce

Diamo ora un profilo delle principali emergenze architettoniche presenti nel territorio comunale:

ORATORIO DELLA S.CROCE

L’Oratorio della S.Croce, menzionato in uno dei primi documenti - datato 2 Maggio 874 - della diocesi di Padova, è stato recuperato negli anni 1980/84 grazie a un complesso quanto oneroso intervento di restauro promosso dall’Amministrazione comunale di Cervarese S.Croce.L’edificio, a navata unica, nella pianta ripete simbolicamente la forma della croce e presenta all’interno interessanti lacerti di affresco, riferibili ad epoche diverse dall’XI al XVI secolo.E’ ora adibito a sala per riunioni, convegni e mostre, concerti e manifestazioni culturali in genere.

Per informazioni e visite rivolgersi al Comune di Cervarese S.Croce – Biblioteca comunale: tel. 0499903302.

 

 

CASTELLO DI SAN MARTINO DELLA VANEZA

Il castello di San Martino della Vaneza è sorto lungo l’antichissima via fluviale del Bacchiglione come avamposto di difesa militare al confine tra il territorio padovano e quello vicentino, acquisendo da subito grande importanza sia dal punto di vista strategico che mercantile; la possente torre, parte più antica dell’intero complesso, risale all’XI secolo. Risparmiato dalle devastazioni perpetrate da Ezzelino da Romano, a differenza di quasi tutti gli altri castelli sorti a difesa dell’agro padovano, fu donato nel 1324 alla signoria Carrarese dal Comune di Padova.Nella prima metà del XVII secolo l’edificio fu trasformato in porto fluviale; oggetto di ulteriori manomissioni, allorquando i traffici commerciali si affievolirono definitivamente, fu adibito ad abitazione civile, versando nella completa rovina.
http://www.collieuganei.it/castelli/castello-san-martino.html

 

Nella seconda metà degli anni Ottanta del secolo appena trascorso, è stato promosso un atteso e oneroso piano di recupero da parte di Enti pubblici, che ha dato nuova vita al castello, consentendone la fruizione da parte di un vasto pubblico, grazie all’allestimento, nel suo interno, di uno spazio espositivo dedicato al fiume Bacchiglione, nel quale sono conservati reperti archeologici databili dal tardo Neolitico all’epoca medievale e moderna.

Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Provincia di Padova - Castello di San Martino della Vaneza di Cervarese S.Croce al n. 0499915425.

 

 

ARENA DI MONTEMERLO

Caratteristico teatro all’aperto dalla forma ellittica, l’Arena fu costruita a lato della nuova parrocchiale di Montemerlo da muratori e scalpellini locali nei primi anni Cinquanta del Novecento, completamente in pietra trachite, sul modello dei più celebri anfiteatri romani.Dotata di un’acustica invidiabile e di quasi un migliaio di posti a sedere, negli ultimi quindici anni è stata oggetto di un doveroso restauro da parte dell’Associazione Pro Loco Montemerlo, che ne ha consentito il riuso e l’organizzazione di tutta una serie di manifestazioni (citiamo, una per tutte, la celebre rassegna teatrale estiva) e di spettacoli che godono di ampia risonanza in ambito provinciale e regionale.

Per informazioni e visite rivolgersi all’Associazione Pro Loco Montemerlo (tel. 0499901119) oppure alla Biblioteca comunale di Cervarese S.Croce (tel. 0499903302).

 

 

 

STATUA DI SAN MICHELE ARCANGELO

All’interno della nuova chiesa parrocchiale di Montemerlo, in una cappella della navata laterale sinistra, si ammira in tutto il suo splendore la statua di San Michele Arcangelo, opera dello scultore Egidio da Wiener Neustadt.

Commissionata all’artista austriaco da Benvenuto Bazioli, noto personaggio padovano, fu ultimata nel 1425 per essere sistemata in una cappella annessa alla chiesa cittadina di San Leonino, ove rimase per quasi 400 anni; qui fu scorta occasionalmente dall’allora parroco di Montemerlo, don Lazzarotto, e da questi acquistata (1837) per essere esposta nella chiesa parrocchiale, intitolata a San Michele Arcangelo.La statua, grande al naturale, in pietra calcare compatta e di grana sottile (cosiddetta pietra gallina), raffigura l’Arcangelo che sta trapassando con la lancia il demonio, mentre con l’altra mano regge una bilancia

Questa scultura e l’intera attività artistica di Egidio da Wiener Neustadt, finora misconosciuta, sono state rivalutate dalla nota mostra sul “Gotico Internazionale”, che si è tenuta al museo del Castelvecchio di Verona nell’inverno del 1996.

Per visite contattare la Parrocchia di Montemerlo: tel. 0499900104.

 

VILLA SERENELLA

Sull’estrema propaggine del colle di Montemerlo si staglia villa Serenella, ora proprietà Sacerdoti, splendido esempio di stile neogotico, progettata da Giuseppe Cecchini Pacchierotti intorno al sesto decennio del XIX secolo. L’edificio dal falso aspetto di castello, domina l’intera piana circostante con le sue facciate turrite impreziosite da pinnacoli e merlature. Di non minor importanza il parco che circonda la villa, oggetto proprio in questo periodo di un mirato intervento di ricomposizione.

EX PARROCCHIALE S.MICHELE DI MONTEMERLO

A ridosso del colle, si trova l’ex parrocchiale di Montemerlo, dedicata a S. Michele Arcangelo. La parte primitiva ed originaria dell’edificio sembra risalire all’epoca longobarda (secolo VII-VIII d.C.) e l’intitolazione a S. Michele, uno dei patroni più cari ai longobardi, non farebbe che confermare una datazione in tal senso.Le linee architettoniche attuali sono riconducibili ad un significativo ampliamento che interessò la chiesa nel 1823, quando venne allungata e innalzata fino a raggiungere le attuali forme e dimensioni.Un altro restauro fu realizzato nel primo decennio del Novecento: la facciata principale venne abbellita da lesene, capitelli e fregi dorici, eseguiti su disegno del parroco don Fortunato Cerato.A seguito della costruzione di una nuova chiesa, in quanto questa si era dimostrata insufficiente a contenere l’intera popolazione in rapido e costante aumento, l’ex parrocchiale fu abbandonata. Negli anni a seguire, al suo interno, trovarono posto i locali della scuola media: i lavori di adattamento rovinarono in maniera irrimediabile l’originaria tipologia di edificio dedicato al culto, tanto che si salvarono a malapena la nicchia del fonte battesimale, l’abside e alcuni affreschi soltanto.Il campanile, ancor oggi in funzione, appartiene alla prima metà del Settecento ed è stato interessato da un sostanziale intervento di restauro nel 1911, quando, su disegno del parroco don Fortunato Cerato, l’originaria cuspide, danneggiata dagli eventi atmosferici, venne sostituita da una torre merlata.Nell’ultimo decennio il fabbricato, che ora ospita la biblioteca comunale e l’archivio storico, è stato oggetto, a più riprese, di complessi interventi conservativi di restauro, che lo stanno riportando, per quanto possibile, all’originaria fattura.

 

 

 

ANTICA FONTANA DI MONTEMERLO

Ai piedi del colle di Montemerlo c’era un’antica fontana dalla quale, in anni passati, sgorgava ininterrottamente un’acqua purissima e tanto abbondante da servire l’intera popolazione locale. Purtroppo la sorgente, cui venivano attribuite capacità medicamentose e curative, poco a poco si esaurì, ed il luogo fu dimenticato per circa 40 anni e cadde in rovina.Recentemente questo sito, un tempo tanto profondamente legato alla vita della comunità di Montemerlo, è tornato a rivivere, grazie ad una lodevole opera di recupero.

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Giugno 2018 16:12  

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